Lucio Schiavon - Venezia 1600 - Maria Argyropoulaina

35.00
Lucio Schiavon - Venezia 1600 - Maria Argyropoulaina

2021
Serigrafia a 2 colori stampata a mano
Carta colorata gr. 220
Dimensione cm. 70 x 50
Tratta dai poster realizzati da Lucio Schiavon per celebrare i 1600 anni di Venezia.
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2021
2 colors hand made screenprint
Colored paper gr. 220
Size cm. 70x50
Based on the posters designed by Lucio Schiavon for the Celebrations of the 1600th anniversary of Venice

MARIA ARGYROPOULAINA
Si può dare scandalo perché si porta il cibo alla bocca con una forchetta, e si usa il profumo per rendere gradevole l'odore della propria pelle? In effetti, se l'anno è il 1004 e sei una principessa bizantina in trasferta, è facile che ti possa accadere. Però, come spesso succede, a tanto scandalo corrispose alla fine anche tanta attrattiva. Maria Argyropoulaina, nipote dell'imperatore di Bisanzio Basilio II, arrivò a Venezia quell'anno, per essere data in moglie a Giovanni Orseolo, figlio diciannovenne del doge Pietro II.
Una unione politica che doveva sancire la pace e la prosperità tra le due nazioni, che portò però con sé alcuni effetti collaterali imprevedibili: Maria, abituata alla molle vita di corte, amava profumarsi la pelle con essenze sofisticate e costose; ma – cosa ancora più scandalosa – non portava mai il cibo alla bocca con le mani, ma lo faceva utilizzando un piccolo arnese dotato di punte, tutto d’oro.
Ecco come Venezia conobbe l’uso della forchetta, primo fra gli stati europei! Quella di Maria Argyropoulaina, infatti, dopo lo scandalo iniziale fu una eredità presto accettata, anche nel nome: la parola piròn che, in greco come in veneziano, indica la forchetta (il cui nome italiano deriva invece dal latino furca, ovvero forcone). Non solo, i Veneziani subodorarono (è ben il caso di dire) l'affare anche per la questione del profumo, che da allora in poi divenne un'arte redditizia che rese la Serenissima un importantissimo centro di produzione.