Lucio Schiavon - Venezia 1600 - Pietro Querini

35.00
Lucio Schiavon - Venezia 1600 - Pietro Querini

2021
Serigrafia a 3 colori stampata a mano
Carta colorata gr. 220
Dimensione cm. 70 x 50
Tratta dai poster realizzati da Lucio Schiavon per celebrare i 1600 anni di Venezia.
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2021
3 colors hand made screenprint
Colored paper gr. 220
Size cm. 70x50
Based on the posters designed by Lucio Schiavon for the Celebrations of the 1600th anniversary of Venice

PIETRO QUERINI
Fu signore di due feudi nell'allora isola di Candia (come i veneziani chiamavano Creta), celebri per la produzione di vini di Malvasia, che commerciava coi mercati nord europei. Soprattutto, Pietro Querini fu lo scopritore, in maniera rocambolesca e casuale, di uno dei cibi prediletti dai veneziani, il baccalà, nel quale si imbatté a seguito di un rovinoso naufragio avvenuto nell'inverno del 1431 e che da allora in poi – introdotto nelle dispense dei veneziani – non ne uscì mai più. Il 25 aprile 1431 la nave comandata da Querini salpò da Creta con sessantotto marinai a bordo, stipata di vino, spezie, cotone e altre mercanzie. Superato il capo di Finisterre, a metà settembre, l'imbarcazione fu però colpita da una serie di violentissime tempeste che la trascinarono verso nord. Due mesi più tardi, solo sedici uomini toccarono terra su uno scoglio delle isole Lofoten, un arcipelago oggi appartenente alla Norvegia a nord del Circolo Polare Artico, e furono portati in salvo da alcuni pescatori di Røst sulla loro isola. La piccola comunità, 120 persone che vivevano in una dozzina di case con una grande libertà di costumi (le donne giacevano senza problemi con loro quando i mariti erano fuori a pesca), colpì profondamente i veneziani, che rimasero per 101 giorni in quello che doveva sembrare loro il paradiso terrestre, finché la maggioranza decise di fare ritorno a casa. Querini arrivò a Venezia il 12 ottobre del 1432. Nella sua relazione non esitò a presentare al Maggior Consiglio anche la sua scoperta più importante: il baccalà.